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"Se credo di poterlo fare, acquisirò certamente la capacità di farlo,

anche se all'inizio potrei non averla". 

M. Gandhi

ADULTI

Chiedere aiuto non vuol dire ammettere una sconfitta, tutt’altro.  Iniziare una psicoterapia significa avere il coraggio di mettersi in discussione per capire i propri disagi e dimostrare di voler stare meglio.

Accorgersi che il nostro corpo ha bisogno di un medico è abbastanza semplice, capire quando è la nostra psiche ad avere bisogno di aiuto è molto più difficile.
Spesso cerchiamo di ignorare la nostra sofferenza. Ma la sofferenza ha bisogno della nostra attenzione, ha bisogno che noi ce ne prendiamo cura . Quando questo non accade spesso è il nostro corpo che ce lo comunica attraverso una infinità di sintomi: ad esempio, facciamo fatica a dormire, abbiamo spesso mal di testa, mal di stomaco, mal di schiena, disturbi all' intestino, tachicardia, dermatite, attacchi di panico, ecc. In questo caso è il nostro corpo a segnalarci che non possiamo più fare finta di niente. 

ADOLESCENTI e GIOVANI

Essere adolescente oggi è complesso.

In assenza di punti di riferimento, il viaggio per la scoperta di sé può diventare troppo incerto e la fiducia per affrontarlo viene meno. Il disagio che ne consegue può talvolta esprimersi a scuola, in famiglia oppure attraverso il corpo e si può arrivare a mettersi in situazioni di rischio.

 

A volte può succedere di essere spesso triste o arrabbiato, di sentirsi confuso e di fare fatica a fare qualsiasi cosa, di andare a scuola o semplicemente uscire dalla tua stanza. Oppure ci si mette in situazioni pericolose con comportamenti trasgressivi .

 

Spesso sei tu stesso che ti accorgi di non stare bene, vorresti risolvere le cose  per conto tuo ma non ci riesci. A volte il dolore è così forte che ti spinge a fare o pensare cose che non vorresti.

 

 

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ETA' EVOLUTIVA

Lavorare con i bambini è un compito molto importante e prezioso, poiché implica prendersi carico della sofferenza che quel bambino in quello specifico momento e contesto di vita sta vivendo. Relazionarsi con i bambini all’interno di una psicoterapia significa sintonizzarsi con loro, calarsi nel loro mondo, indossando lo stesso paio di occhiali con cui loro in quel momento stanno guardando la realtà, affinché il suo disagio possa emergere, acquisire un significato e infine gradualmente risolversi.


Intervenire sul bambino significa anche prendersi carico della famiglia all’interno della quale quel bambino si inserisce, poiché più che mai in età evolutiva il contesto e le relazioni ricoprono un ruolo fondamentale.

COPPIE

A volte si è confusi e capita di pensare di lasciarsi. Oppure siete in difficoltà perché non riuscite ad avere figli, avete perso la fiducia nell’altro a cause di gelosie o tradimento, non siete soddisfatti della vostra vita sessuale….

Tanti impegni, incertezze lavorativi, rapporti complessi con i coetanei o con le altre generazioni possono influenzare negativamente il rapporto. Non ci sentiamo più complici, non c’è più tempo per ascoltarci e piano piano ci si sente sempre più distanti.

Spesso bastano anche solo alcuni incontri per fare il punto della situazione, inquadrando il problema e decidendo insieme, laddove necessario, come intervenire per affrontare le difficoltà emerse. Occorre pensare con “qualcuno” che aiuti a liberare il campo da emozioni troppo forti, fraintendimenti e cose non dette per rinnovare la comunicazione e riflettere un po’ di più su di sé, sull’altro e sulla coppia.

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TERZA ETA'

Spesso quando parliamo di psicoterapia per la terza età vediamo facce sorprese o scettiche. Sembra che il volersi prendere cura di sé sia meno accettabile dopo una certa età.

A nostro avviso bisogna assolutamente rivedere la nostra idea di anziano, che oggi è molto diversa da quella di un tempo.

Chi è anziano? Quando ci si può definire tali?

Si sa che problemi e sofferenze possono insorgere a qualunque età della vita e un’attenzione sensibile al proprio benessere personale è anzi maggiormente consigliata man mano che gli anni aumentano.

Quanti sanno che una depressione non curata e sottovalutata può diventare un fattore di rischio per la demenza?

Se guardiamo i dati, quasi un anziano su tre presenta un umore depresso che può essere inquadrato in una vera e propria depressione, spesso curata solamente con i farmaci.